– Business Mind

Rivoluzione fitness.

La palestra diventa luogo di cura.

L’attività fisica è la nuova terapia per il benessere cardiovascolare, il rafforzamento delle ossa, la scioltezza articolare. Un Rapporto mondiale fotografa il nuovo fitness.

 

Può un test sul nostro livello di fitness cardiovascolare entrare a far parte delle analisi che prescrive il medico, insieme a trigliceridi, glicemia e colesterolo? I medici includeranno nelle loro ricette i famosi 10.000 passi al giorno, esercizi con i pesi e magari lo yoga?

Il mondo del fitness, dopo anni di culto estetico del corpo, sta subendo una profonda trasformazione sotto la spinta della medicina preventiva. Questi anni saranno, infatti, all’insegna del fitness medico, tendenza emergente secondo l’ultima indagine annuale sui trend mondiali, condotta dall’American College of Sports Medicine (Acsm). Gli analisti hanno contattato allenatori e operatori di palestre e centri benessere sparsi per il globo, dagli Stati Uniti a Singapore, Europa inclusa, delineando ben 42 tendenze per il 2017. Nelle prime dieci posizioni della classifica compare, per la prima volta, il cosiddetto fitness medico: la maggioranza assoluta delle attività in palestra è volta a migliorare la salute e non più all’estetica.

 

La moda del momento. La tendenza si lega con l’uso dei dispositivi elettronici indossabili per il monitoraggio istantaneo dell’attività fisica, piccoli strumenti che possono essere strategici nel fornire un feedback ad allenatori, fisioterapisti e operatori sanitari.

I nuovi trend modificano l’organizzazione delle palestre, e danno una spallata definitiva ai corsi di ginnastica più in voga fino a pochi anni fa. “Aumenteranno in modo considerevole – commenta Walter Thompson, docente di Kinesiologia alla Georgia State University, coordinatore dell’indagine – le iniziative di salute globale focalizzate sull’incoraggiamento di medici e operatori a far includere l’attività fisica nei piani di salute dei loro pazienti. Vedremo incrementare i programmi fitness presso ospedali, centri di riabilitazione, palestre convenzionate o accreditate”. Tendenza che del resto si sta già timidamente affacciando in alcuni paesi che sull’attività fisica, davvero quasi prescritta dal medico di famiglia, stanno investendo molte risorse.

 

Meglio dei farmaci. “Nel mondo l’82 per cento dei 38 milioni di morti per patologie croniche – precisa Cèline Neefkes-Zonnevald, fisiologa, epidemiologa e docente all’Exercise Lab di Amsterdam, Olanda, coautrice dello studio – è causato da malattie cardiovascolari, cancro, patologie croniche respiratorie e diabete. Globalmente abbiamo sempre più bisogno di cure non farmacologiche e il fitness è lo strumento più prezioso e rivoluzionario“. Si fanno così strada analisi e controlli oggettivi, dai quali partire per stabilire un programma di allenamento efficace e rapido. Ne sono convinti i medici dell’American Heart Association che, per la prima volta quest’anno, hanno fatto rientrare nelle nuove linee guida il test di fitness cardiorespiratorio (che indica come il corpo scambia l’ossigeno con i tessuti, e quanto) come parte integrante dell’esame medico, insieme alla misurazione della pressione arteriosa e all’elettrocardiogramma, come riportato su Circulation. Se il test ufficiale è complesso e va fatto sul tapis-roulant, i cardiologi approvano anche “il fai da te” e raccomandano di usare i calcolatori virtuali disponibili online.

 

Fonte: Repubblica.it